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sabato 18 aprile 2009

Intelligo Ut Credam : il libro


Salve a tutti,

questo fine settimana è dedicato alla famiglia ed alla revisione del mio libro che sto correggendo. Ho ritardato l’uscita a causa di alcuni importanti avvenimenti accaduti nella mia vita per i quali ho dovuto modificare, aggiungere e gestire alcune parti del testo. Sono molto contento del mio lavoro e spero che questa mia piccola pubblicazione possa essere da stimolo per approfondire i temi trattati su testi certamente piu’ autorevoli del mio.

Quando scrivo mi chiudo completamente in me stesso ascoltando musica. In questo ultimo periodo ho avuto due ispirazioni: l’ultimo album dei Lacuna Coil ed i canti Gregoriani a seconda del momento. Senza musica non riesco a scrivere.

Ho fatto leggere alcuni capitoli ad alcuni amici i quali mi hanno dato conferma della chiarezza dei contenuti e del messaggio. E questo era certamente il mio primo obiettivo visto che mi riesce molto difficile mettere per iscritto ciò che io realmente penso. Non sono uno scrittore come ho piu’ volte evidenziato.

Il filo conduttore del libro è certamente la Cavalleria. La nuova Cavalleria, o per lo meno la riscoperta di Essa assopita da tante espressioni associative che a mio avviso non la rappresentano. Ho insistito sul messaggio che purtroppo ognuno ha una visione personalistica della Cavalleria, ma che con un’attenta analisi storica e documentale oltre che con l’approccio al Mito cavalleresco, possiamo darne una struttura pienamente oggettiva. L’analisi parte da lontano per arrivare fino ai giorni nostri, soffermandomi in particolar modo sulla Cavalleria Templare, massima espressione della Cavalleria, e su quella Neotemplare del ventunesimo secolo.

San Bernardo di Chiaravalle, Abelardo, Marsilio Ficino, Giordano Bruno, San Francesco, Tommaso D’Aquino, sono solo alcuni dei protagonisti del secondo capitolo. Ne primo invece cerco di suddividere l’analisi attraverso l’importanza dell’ispirazione Divina attraverso la lettura e la preghiera.

Non mancheranno dure critiche verso coloro i quali volutamente hanno cercato di affievolire il mio entusiasmo con l’obiettivo di eliminarmi dalla scena.

Il libro rappresenta una trasposizione su carta del mio percorso, nella speranza che possa essere indicativo per lo sviluppo di una sensibilità Cristiana che non vedo piu’ negli occhi dei giovani che incontro.
Stringo i denti e continuo... a presto vi terrò aggiornati della pubblicazione effettiva del documento.
Intelligo Ut Credam !!!
R+C


sabato 5 gennaio 2008

Filosofia Medievale & Giudaismo e Cristianesimo


Salve a tutti,



come di consueto ogni settimana o quasi, propongo alcuni testi facenti parte della mia umilissima biblioteca e che consiglio al fine del percorso formativo del Priorato di D.i.r.o.n. .



Quest'oggi le mie attenzioni (visto che sto approfondendo la Scuola di Chartres) ricade sulla Prof.sa Fumagali Beonio Brocchieri docente dell'Università di Milano di filosoia medievale.



"Storia della Filosofia Medievale"

Fumagalli Beonio Brocchieri

e Parodi

Ed. Laterza

Euro 12,00



Con particolare riferimento come dicevo prima Vi consiglio di sofermarvi su Abelardo e sulla nascita della scuola di Chartres ma soprattutto sulle sette arti liberali. Se ne parlerà dunque in seguito.



Altro libro interessante è:



Giudaismo e Cristianesimo

Simon - Benoit

Ed. Laterza

Euro 11,00



La ricostruzione dei momenti più significativi della storia del cristianesimo fino alla 'conversione di Costantino'. I travagli e le incertezze attraverso cui il cristianesimo, nato sul ceppo giudaico, conquista la propria identità, fino a distinguersi nettamente dal giudaismo nel suo cammino storico. Un classico degli studi su un periodo decisivo nella storia religiosa del mondo occidentale.
Spero possiate acquistarli visto anche il prezzo decisamente abbordabile.
Saluti
R.C.

giovedì 27 dicembre 2007

Cristianesimi perduti... Ehrman



Babbo Natale quest'anno mi ha portato questo libro, pietra miliare dello studio dei Vangeli Apocrifi. Lo consiglio vivamente a chi vuol aprofondire le origini del cristianesimo primitivo prima che si imbastardisse... San Bernardo docet !
In questo libro Ehrman offre un quadro interessante delle prime forme di cristianesimo e mostra come alla fine esse vennero soppresse, riformate o dimenticate. Tutti questi gruppi sostenevano di seguire gli insegnamenti di Gesù e dei suoi apostoli e tutti si fondavano su scritti che convalidavano le loro affermazioni, libri attribuiti ai seguaci stessi di Gesù.
L'indagine archeologica moderna ha recuperato un certo numero di testi-chiave e queste scoperte spettacolari, come mostra Ehrman, rivelano una grande diversità religiosa. L'autore prende in esame varie "Scritture perdute", nonché le fedi di sette come gli Ebioniti giudeo-cristiani, i Marcioniti anti-ebraici e vari gruppi gnostici.
R.C.
Dominus Iesus rex Obstitum Numen

giovedì 20 dicembre 2007

Ancora B. Russell...



Di B. Russell ho già avuo modo di parlare qualche tempo fa quando abbiamo discusso dell'introduzione alla filosofia Matematica. Un autore che da quando avevo 18 anni ho seguito con circospezione ritrovando molto spesso, pur essendo Cristiano osservante, molte linee comuni all' AGNOSTICISMO. Soprattuto in merito alla Filosofia.


La Religione senza la Scienza è zoppa. La Scienza senza la Religione è cieca.

Questa frase però identifica il mio pensiero. Benchè Russel l, non credese in Dio e non gli desse particolare identificazione o devozione, io invece sono del parere che Scienza e Fede si intreccino incontrovertibilmente. Ma ne parleremo in un altro post, quando ridiscuteremo delle Cattedrali Gotiche e dei Templari.


Oggi mi volevo soffermare su un libricino, letto in un fine settimana. "Libricino" si fa per dire, in quanto densissimo di concetti attuali benchè fosse stato pubblicato nel 1952 sull'impatto della Scienza che ha avuto e che ha sulla società e su come l'uomo deve porsi nell'utilizzo della tecnologia come "attore" e non come "spettatore".


Questa la recensione:


Il tema di questo saggio, risultato di una serie di conferenze tenute da Bertrand Russell prima al Ruskin College di Oxford poi alla Columbia University di New York, è quello del rapporto tra scienze e società, un tema che risulta ancora di grande attualità. Russell, premio Nobel nel 1950, evidenzia i vantaggi e i pericoli dello sviluppo scientifico e tecnologico. Da un lato vede la scienza come grande strumento di emancipazione dell'umanità, dall'altro denuncia, con un occhio alle tendenze totalitaristiche del Novecento, il pericolo del controllo dei comportamenti e quello ancor più grave della manipolazione delle coscienze.


L'impatto della scienza sulla società
B. Russell
Ed. Menti Dinamiche
Euro 7,90


Dominus Iesus Rex Obstitum Numen


RC



venerdì 14 dicembre 2007

La Scienza Universale


Buongiorno a tutti,

in questo momento mi sono soffermato nella lettura e studio del TIMEO di Platone, recensito anche nell’ultimo numero della mia Rivista Beaucent. Come dice un mio buon amico, quando ci si immerge nella realizzazione di un libro i momenti di studio si amplificano enormemente. Il mio libro è in revisione ma purtroppo non passa fine settimana che aggiungo, modifico o correggo qualcosa. E’ venuto il momento di fermarmi anche se nessuno mi corre dietro e lo pubblicherò soltanto quando lo riterrò opportuno.

Il Timeo non è l’unico libro che ha destato la mia attenzione in questo momento. Tra un aereo e l’altro, nei vari aeroporti mi è facile dedicarmi alla lettura e nel mio ultimo viaggio in Terra Siciliana, ho acquistato “La Scienza Universale” di Capra Fritjof già autore di “Il Tao della fisica”. Ne riporto una breve recensione:

Nelle sue opere precedenti, da "Il Tao della fisica" a "La scienza della vita", Fritjof Capra ha tracciato un quadro della scienza contemporanea mettendo in luce come, dalla fisica delle particelle alla biologia, alla concezione meccanicistica e riduzionista ormai in crisi si stia progressivamente sostituendo una visione che tende a studiare i fenomeni non come entità isolate ma all'interno del sistema che li abbraccia. Ora, con "La scienza universale", egli si propone di mostrare come alle origini della scienza ci sia una figura che, a differenza di quelle di Galileo, di Bacone e di Newton, ha saputo anticipare questi tratti che stanno oggi emergendo con sempre più forza: Leonardo da Vinci. Basandosi su un'analisi delle seimila pagine di manoscritti di Leonardo giunti fino a noi, Capra presenta un resoconto del metodo scientifico del grande genio del Rinascimento e dei risultati da lui ottenuti, valutandoli nella prospettiva del pensiero scientifico odierno. L'immagine che ne emerge è quella di un pensatore sistemico, di un ecologista e di un teorico della complessità, di uno scienziato - l'autentico inventore del moderno metodo sperimentale - che era però al contempo anche un artista con un profondo rispetto per la vita in ogni sua espressione.


Sono a ¾ del libro ed entro la settimana prossima lo finirò. Ma come al solito mi ha dato nuovi spunti di riflessione per alcuni paragrafi del mio libro…

Dominus Iesus Rex Obstitum Numen




domenica 29 luglio 2007

Cavalieri Templari nel Regno di Sicilia




Volevo segnalare questo libro "storico" scritto ai primi del novecento da Giovanni Guerrieri. Un piccolo libro di circa 120 pagine ma scritto con dovizia dei particolari e delle fonti storiche.


Mi ha colpito molto in quanto al primo capitolo parte subito all'attacco (e siamo ai primi del 900) di Camera che nei suoi "Annali delle due Sicilie" attribuiva a Ugo De Payens un origine ed identità campana, con una sua assurda ed infondata provenienza da Nocera, anzichè da terra di Francia.


Un libro come dicevo che lavora sulle fonti e che mette sempre piu' risalto alla Verità storica e non alle elucubrazioni prese da qualche dilettante specialmente in questo ultimo periodo neotemplare...


A voi i commenti in un prossimo futuro


R.C.

lunedì 26 febbraio 2007

Vangelo di Tommaso




Per la prima volta, questo volume offre un commento dettagliato del Vangelo di Tommaso, un’opera in precedenza accessibile solo a teologi e studiosi. Valantasis propone un’inedita lettura di testi copti e greci, insieme a un commento esplicativo che prende in esame il contenuto riga per riga. Esso comprende un’introduzione generale che sintetizza i dibattiti di studiosi precedenti e situa il Vangelo nel suo ambito storico e teologico.
Il Vangelo di Tommaso, che viene qui presentato come parte integrante della prima letteratura cristiana, ci permette di conoscere un testo finora inaccessibile, offrendoci maggiori informazioni sulla cultura letteraria della tradizione giudaico-cristiana e degli inizi del cristianesimo.


Euro 22,50 Edizioni ARKEIOS

domenica 18 febbraio 2007

Recensione : Il Serpente Celeste

In merito allo studio delle Cattedrali (ed in questo periodo ne sono particolarmente immerso in riferimento al libro che sto preparando), volevo evidenziare questa pregevole opera che tanto mi ha supportato nel mio studio.


I protagonisti dell'antica civiltà egizia possedevano una concezione molto più sottile e sofisticata della metafisica e delle leggi che governano l'uomo e il suo universo di quanto sia disposta ad ammettere la maggior parte degli egittologi. Ma che la sfinge di Giza sia migliaia di anni più antica di quanto comunemente sostenuto, è una tesi che da qualche anno ormai si sta facendo largo in tutto il mondo; John Anthony West è stato il primo a suffragare scientificamente questa notizia, basandosi su dati raccolti, in anni di appassionate ricerche, insieme al suo gruppo di studiosi. E i risultati di queste minuziose indagini potrebbero adesso obbligare a rivedere completamente la storia dell'umanità.
Il serpente celeste espone dunque un'interpretazione rivoluzionaria e ampiamente documentata dell'antico Egitto che, muovendo dai mirabili testi di Schwaller de Lubicz, dimostra, fra le altre cose, che per esempio, i geroglifici rinvenuti nelle tombe e nelle piramidi veicolano messaggi ermetici circa le realtà più sottili postulate dalla Scienza Sacra dei faraoni; che la conoscenza che gli egizi avevano dell'universo era un retaggio acquisito da una civiltà molto avanzata, già fiorente migliaia di anni prima; che la Sfinge è la prova geologica dell'esistenza di quella civiltà.
Con un ricchissimo apparato di disegni e illustrazioni, Il serpente celeste si rivela un libro assai stimolante: pagina dopo pagina risveglia l'immaginazione del lettore e ne arricchisce la fantasia e la conoscenza.
Ed. Il Corbaccio
R.C. + P.D.